Partecipazioni RAI1 e RAI3

La prova del cuoco 26 dicembre 2018, la tisana sgonfiante del dopo feste

Canarino "rinforzato"! Per il dopo feste...✔️grazie per avermi seguito oggi a #laprovadelcuoco su #raiuno
Ecco la ricetta:
Scorza di mezzo limone biologico, un cucchiaino di semi di finocchio mettere a bollire per 5 minuti in 200 ml di acqua. Spegnere la fiamma e aggiungere un cucchiaino di malva fiori e foglie. Lasciare in infusione coperta per 5 minuti, colare e bere tiepida. Buona digestione!

La prova del cuoco 12 dicembre "la tisana delle feste"

Per preparare la digestione nel periododo di Natale Elisa Isoardi mi ha invitato, inqualità di Erborista a parlare di tisane.

Ecco la Tisana speziata delle feste, con ingredienti digestivi, sgnfianti e carminativi

INGREDIENTI PER UNA TAZZA:
1 cucchiaino di semi di cardamomo
3-4 semi di anice stellato 
1 cucchiaino di melissa in foglia 
un pezzetto di stecca di cannella spezzettata al momento.
1 tazza di acqua
PROCEDIMENTO:
Mettete l'acqua in un pentolino con la cannella, l'anice e il cardamomo. Fate bollire per 5 minuti (DECOTTO) .
Togliete dal fuoco e aggiungete un cucchiaio di melissa, laciate in infusione per 3 minuti coperta (INFUSO)
Colate con un colino in una tazza e gustate tiepida.

La cannella riduce gli zuccheri nel sangue, la melissa riduce gli spasmi intestinali e rilassa le tensioni, il cardamamo profumatissimo, aiuta la digestione e la nausea.

buona tisna a tutti e 
Buone feste!  

Partecipazione "MI MANDA RAI 3", parliamo di dentifrici naturali e denti sani

Come prendersi cura dei denti in modo naturale e godere di una buona salute della bocca e non solo? Per rispondere a questa domanda vorrei partire dalle abitudini dei nostri avi.

Come pulivano i denti gli antichi

Le abitudini alimentari erano molto diverse, i nostri antenati non avevano un’alimentazione così “viziata” da zuccheri e conservanti, inoltre usavano molte verdure.

leggi l'articolo su 

https://www.benesserecorpomente.it/come-prendersi-cura-dei-denti-alimenti-rimedi/?fbclid=IwAR1Tl7DRIiOjP9hyBtvJbvfSrZQML2Oq7QoWblB7CiFROymgeOZwUvvEsFk

 

Buono a Sapersi RAI 1 con Elisa Isoardi puntata del 3/04/2018

Si definisce insonnia la difficoltà a dormire anche se il corpo ne ha un fisiologico bisogno, secondo l’American Sleep Association, sono indicativi di insonnia i seguenti sintomi:

  • Frequenza: 3 o più episodi settimanali di mancanza di sonno regolare e continuativo nella notte
  • Durata: dura da più di un mese
  • Difficoltà ad addormentarsi - latenza del sonno oltre i 30 minuti
  • Ripetuti o protratti risvegli notturni e/o risveglio precoce mattutino
  • Inüsufficiente durata del sonno notturno (tempo totale inferiore a 6 ore) ed efficienza del sonno non superiore all’85%
  • Scarsa qualità del sonno, ci si sveglia stanchi
  • Stanchezza diurna calo cognitivo durante le ore di veglia

 Perché la lattuga è un'alleata contro l'insonnia :  Dalla base della lattuga appena raccolta si libera un lattice biancastro (detto lattucario e da cui deriva il nome della lattuga) che contiene delle molecole con blando potere sedativo e un’azione psicoattiva simili a quelle dell’oppio. È quindi un alimento particolarmente adatto ad essere consumato nei pasti serali da tutte quelle persone (bambini soprattutto) nervose, agitate o con difficoltà ad addormentarsi. Gli effetti più simili a quelli dell’oppio sono stati evidenziati soprattutto nella lactuca virosa (lattuga velenosa) che contiene composti psicoattivi (lattucina e la lattucopicrina) , entrambe sostanze dalle proprietà calmanti e sedative. Tali sostanze sono presenti, in concentrazioni minori, anche nella lattuga che usiamo comunemente per le insalate

 Procedimento decotto: Abbiamo preso mezzo cespo di lattuga comune (lactuca sativa) tagliata a pezzi piuttosto grossi senza togliere troppo gambo (perché contiene i principi attivi) e messo a bollire per 5 minuti in un pentolino con mezzo litro di acqua insieme alle scorze di mezzo arancio grattugiate. Abbiamo lasciato intiepidire. Ora prendiamo un colino e filtriamo in una tazza. La scorza d’arancio è digestiva, anch’essa rilassante  e correttiva del sapore per il decotto. Lo beviao  tiepido la sera prima di dormire. 

Tisana rilassante alle erbe miste; Occorrono delle erbe in taglio tisana in miscela da acquistare sfuse, farsi preparare in erboristeria una composizione da 50 grammi con :

10 gr melissa, 10 gr biancospino, 10 gr valeriana, 10 gr tiglio, 10 gr di scorze di arancio

Abbiamo l’acqua( circa 300 ml) portata ad ebollizione in un pentolino, ora versiamo l’acqua bollente in una tazza contenente 1 cucchiaio della nostra miscela di erbe rilassanti, lasciamo in infusione coperta (per non disperdere le proprietà) per 3 minuti, filtriamo e beviamo.

Meglio non aggiungere nulla, nel caso si volesse dolcificare usare il  miele di tiglio per le proprietà rilassanti della pianta. Le erbe contro l'insonnia

  • Ci possiamo avvalere di piante ad azione sedativa come la valeriana, essa stimola i recettori del sistema nervoso con un’azione sedativa e rallenta la degradazione del GABA naturalmente presente nell’organismo, che ha la funzione di allentare lo stato ansioso e promuovere il sonno. E’ la pianta più usata per combattere l’insonnia perché ha un’azione molto simile a quella dei farmaci di sintesi ma non dà dipendenza.
  • Il tiglio è utile contro gli stati ansiosi e il nervosismo, si può definire un ansiolitico naturale
  • Il biancospino è definita la pianta del cuore per l’effetto calmante e regolatore del ritmo cardiaco.
  • La melissa è la pianta antispasmodica per eccellenza, calma le tensioni legate agli spasmi nervosi del sistema nervoso, muscolare e dell’addome,
  • Le scorze d’arancio si usano anche come correttive del sapore in una tisana ma hanno blande proprietà sedative e sono un ottimo digestivo.

Possiamo bere la tisana tal quale o dolcificarla con miele di tiglio anch’esso dalle proprietà sedative. 

Cuscinetto di seta rilassante per gli occhi stanchi:

occorre un cuscinetto ottenuto cucendo un fazzoletto di seta (lasciare una estremità aperta) e procurarsi un laccetto di raso per chiuderlo.  Occorrono anche 200 grammi di farina di semi di lino, 100 gr di fiori di camomilla e olio essenziale di lavanda.

In una terrina mettiamo i semi di lino macinati (macinando il seme si liberano le mucillaggini, sostanze emollienti), aggiungiamo i fiori di camomilla, aggiungiamo 3 gocce di olio essenziale alla lavanda e mescoliamo con il cucchiaio in legno. Riempiamo il sacchettino,  lo chiudiamo con il nastro ed è pronto per essere messo sugli occhi prima di riposare. Possiamo anche metterlo in frigo se c’è molto caldo per migliorare l’effetto decongestionante.

La camomilla non è una pianta con attività certa sul sonno, anzi spesso si parla di “effetto paradosso” (nelle tisane si usa molto per il sapore gradevole) in realtà è soprattutto un potente antinfiammatorio e decongestionante. Noi la usiamo nel cuscinetto da porre sugli occhi per defaticare gli occhi stanchi e arrossati. 

La lavanda soprattutto come olio essenziale quindi usata in aromaterapia, è ricca sostanze volatili odorose che attraverso il nervo olfattivo arrivano al sistema nervoso centrale, nel sistema limbico con attività calmante nervino. Possiamo mettere in una lampada per aromi alcune gocce di lavanda per favorire il sonno durante la notte.

"Buono a sapersi" RAI 1 del 2 ottobre 2017.

Ecco le ricette che potete rivedere nella puntata di "Buono a sapersi" del 2 ottobre 2017.
1 preparazione: decotto di carota
Tagliare a tocchetti una carota grande la carota e metterla in un pentolino con 400 ml di acqua, portare ad ebollizione per circa 20 minuti. Filtrare la preparazione fatta con colino e metterla in un barattolo di vetro con coperchio. Si può bere tal quale per la tosse e per la digestione. Aggiungiamo una grattata di zenzero fresco e un cucchiaio di miele di eucalipto se viene usato per le vie respiratorie oppure di acacia per la digestione mescolare. Lasciare riposare per qualche ora e assumere una tazzina per 2 volte al giorno, per qualche giorno, in caso di tosse o dispepsie e cattiva digestione. Conservare qualche giorno in frigorifero.
La carota contiene delle mucillaggini (fibre emollienti e cicatrizzanti) in grado di favorire l’eliminazione del muco e lenire la mucosa infiammata sia dello stomaco che della gola. Le mucillaggini sono utili anche all’intestino per prevenire la stitichezza, inoltre la carota fa parte della famiglia botanica delle ombrellifere come finocchio e anice, queste piante hanno effetto carminativo (espelle i gas intestinali e favorisce la digestione).
2 preparazione: maschera nutriente per il viso
Prendere la carota bollita dal colino (dalla precedente preparazione) e metterla sul tagliere, pestare con la forchetta creando una purea. Metterla in una ciotolina e aggiungere 1 cucchiaio di gel puro di aloe vera, ½ vasetto di yogurt bianco. Applicare sul viso evitando il contorno occhi e tenere 15 minuti, poi sciacquare con acqua tiepida. Usare solo 1 volta.
Da non sottovalutare anche l’uso in fitocosmesi della catota: è emolliente, vitaminizzante, rimineralizzante, cicatrizzante un vero toccasana per la bellezza della pelle. Inoltre l’uso interno della carota vanta eccezionali proprietà antiossidanti grazie alla presenza di betacarotene, flavonoidi e vit C favorendo la riduzione delle rughe di espressione.
3 preparazione: mellito (sciroppo fatto con miele) di carota
Mettere una carota grattugiata in un barattolo di vetro aggiungere il succo di 1 limone, 5 gocce di olio essenziale di timo e una tazzina di miele. Mescolare bene e conservare nel barattolo chiuso per almeno 24 ore prima di usare. Assumere un cucchiaino 2 volte al giorno per problemi di tosse, muco, problemi al cavo orale e vie respiratorie. Questo sciroppo non deve essere somministrato alle persone che soffrono di diabete .
Essendo ricca di vitamina C, vitamine del gruppo B e zinco la carota contribuisce a rinforzare il sistema immunitario, prevenendo malattie respiratorie. Il Beta Carotene (precursore della Vitamina A) promuove una corretta riparazione dei tessuti corporei, ripara la mucosa gastrointestinale lesionata riducendo i disturbi legati al colon irritabile e favorendo la digestione. L'azione sulle mucose si estende anche a bocca, gola e polmoni, anche per questo si riconosce l’azione sulla tosse.
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